La paura è una bugia che ti racconti ogni giorno

di Dario Nencini

Oggi ti voglio parlare della più grande truffatrice della tua vita. Non è una persona, non è un sistema, non è la società. È la paura. E la cosa geniale è che te la sei creata tu.

Attenzione, non sto parlando della paura sana, quella che ti fa scappare se un camion ti viene addosso. Quella serve, quella è sacra, quella ti salva la vita. Parlo dell’altra paura. Quella sottile, quotidiana, pervasiva. Quella che ti sussurra ogni giorno: “Non ce la farai”, “Non sei abbastanza”, “E se va male?”, “Meglio non rischiare”.

Quella paura lì è una bugia. Una storia che la tua mente racconta con tale convinzione che ci credi. Ci credi al punto da costruirci sopra un’intera vita.

Da dove viene

Ogni paura irrazionale ha una data di nascita. C’è un momento nella tua storia — spesso nell’infanzia, a volte ereditata dalla famiglia — in cui hai deciso che il mondo non era sicuro in un certo modo. Magari non era una decisione consapevole, ma il tuo sistema nervoso l’ha registrata e da quel momento ha iniziato a proteggerti da qualcosa che forse non esiste più.

Il problema è che quella protezione, col tempo, diventa una prigione. Non rischi più perché “potrebbe andare male”. Non ti apri più perché “potresti soffrire”. Non cambi più perché “almeno qui sai cosa aspettarti”.

E così la paura vince. Non perché sia forte, ma perché tu le dai ragione ogni giorno senza nemmeno rendertene conto.

La bugia preferita dell’ego

L’ego adora la paura. La paura è il suo carburante preferito. Perché con la paura mantiene il controllo. Finché hai paura, non ti muovi. Finché non ti muovi, niente cambia. Finché niente cambia, l’ego è al sicuro nel suo trono fatto di abitudini e ripetizioni.

Ma tu non sei il tuo ego. Tu sei molto di più. E nel profondo lo sai.

Lo sai perché ogni tanto, nonostante la paura, fai qualcosa di coraggioso. Ogni tanto dici quella cosa che non avresti “dovuto” dire. Ogni tanto prendi quella decisione che “non aveva senso”. E in quei momenti, anche se tremi, senti qualcosa di diverso. Senti di essere vivo.

Attraversarla, non eliminarla

Non ti dirò mai di eliminare la paura. Non si può e non serve. La paura va attraversata. Va guardata in faccia, va ringraziata per la sua intenzione protettiva, e poi va superata.

Ogni volta che attraversi una paura, dall’altra parte trovi sempre la stessa cosa: te stesso. Un pezzetto in più di te stesso. Più vero, più libero, più presente.

Quindi la prossima volta che la paura ti dice “non farlo”, rispondile: “Grazie per l’avviso. Vado lo stesso.”

Dario

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